Percorsi guidati nell'arte del Medioevo italiano suddivisi per aree geografiche
Il chiostro di Santa Sofia a Benevento
Risalente alla metà del XII secolo, il chiostro di S. Sofia è costituito da ampie arcate ricadenti su massicci pilastri tra i quali si aprono delle quadrifore con archi a ferro di cavallo. Sui capitelli si svolge un ampio ciclo scultoreo non unitario per soggetti ed esecutori.
Il chiostro ha pianta quadrata se si esclude uno spigolo rientrante nell'angolo nord-occidentale.
I sostegni sono in forma di colonna liscia se si esclude qualche caso isolato (una colonna è di tipo ofidico, un'altra è a treccia). I capitelli sono costituiti da un capitello a sezione circolare su cui si appoggia un capitello di tipo a stampella. La decorazione scultorea è in massima parte figurata ed i soggetti raffigurati sono di grande varietà.
Un solo capitello è ricoperto con rilievi dedicati a scene dell'infanzia di Cristo.
Un gruppo di cinque capitelli sono scolpiti con raffigurazioni relative al ciclo dei Mesi. Scitte esplicative aiutano nell'interpretazione dei soggetti.
Un capitello è dedicato alla vendemmia, con scene accurate sui lati e la raffigurazione della pigiatura del vino su uno dei lati corti (Settembre).
Sui lati corti dei capitelli si osservano altre raffigurazioni di Mesi assai frammentarie.
Una categoria di capitelli molto interessante è quella che raccoglie scene di caccia e di lotta tra uomini e animali.
Molto belli sono i capitelli con soggetti di caccia che richiamano nello stile i rilievi dei sarcofaghi romani.
In questi capitelli si osserva uno stile plastico e naturalistico, con i soggetti che spesso superano i confini delle superfici.
Nel ciclo trovano posto anche scene di combattimento tra cavaliri, pur scolpite con stili molto diversi.
Alcune raffigurazioni di animali si distinguono per la precisa ispirazione al vero.
Interessante è il capitello dove sono raffigurati elefanti cavalcati da strani personaggi dal berretto frigio.
Soldati in armatura sono ritratti mentre combattono contro fiere e draghi.
Un insieme di capitelli sono caratterizzati da scene di lotta tra centauri ed altri animali fantastici.
Alcuni soggetti sono evidenti richiami ai vizi umani, in particolare l'ira e la lussuria.
Rari i temi biblici, come nel capitello con i simboli del Tetramorfo o l'Arcangelo Michele che trafigge il drago.
Pochi sono i capitelli coperti da rilievi non figurati. Si noti il capitello inferiore su cui è scolpita una scritta dedicatoria.
Altri capitelli sono cesellati con un motivo di carattere barbarico e sono di recupero come pure il capitello composito di base.