Italia nell'Arte Medievale

Percorsi guidati nell'arte del Medioevo italiano suddivisi per aree geografiche


La cattedrale di San Pietro a Bisceglie
La cattedrale di Bisceglie domina con la sua mole il borgo della città. Secondo alcuen fonti la cattedrale venne fondata nel 1044 anche se l'edificio attual enon venne iniziato prima della prima metà del XII secolo per essere consacrata solo nel 1295. Profondamente alterata in seguito, è stata oggetto di un restauro che ha rimesso in evidenza le strutture medievali.
Il progetto originario prevedeva un braccio longitudinale su tre navate molto più basso dell'attuale che si appoggiava ad un transetto ad aula unica dotato di una sola abside aggettante sul prospetto posteriore. Il campanile era costituito da una torre normanna che solo in seguito venne affiancata da una seconda torre, quella di Nord-Est.
Il prospetto posteriore attuale, dovuto ai lavori di ristrutturazione della fine del XII secolo, riprende il modello di S. Nicola a Bari, con la parete unica percorsa da archi ciechi che ingloba l'abside e che unisce le due torri. Durante quei lavori vennero anche aggiunti i matronei, con il conseguente innalzamento della navata, e venne rinnovato l'apparato decorativo.
Nella tradizione pugliese l'ampio finestrone absidale è circondato da mensole che sorreggono sculture a tutto tondo raffiguranti bovini, arpie, leoni, ecc.
Il fianco meridionale porta i segni delle modifiche eseguite in epoca moderna. Il portale laterale è sormontato da una triplice nicchia contenete statue del XV secolo. Ai fianchi due colonne sono sormontate da statue tardo-gotiche raffiguranti i Santi pietro e Paolo.
La facciata, addossata agli edifici del borgo, è a salienti interrotti con tre portali di cui il maggiore è preceduto da un falso protiro. Oltre che da due bifore e da piccole monofore, la facciata è aperta da ampi finestroni seicenteschi
Il portale principale è caratterizzato da uno strombo poco profondo sottolineato da due colonnette addossate. Gli stipiti sono coperti da rilievi raffiguranti intrecci vegetali ed alcuni elementi figurati, come la figura diabolica morsa nel ventre dai colli serpentiformi di un drago.
L'archivolto è composto da tre ghiere di cui quella centrale è costituita da racemi che disegnano tondi in cui si collocano figure animali ed umane.
L'arco del protiro ricade su due statue di grifoni mentre al vertice del timpano si trova un rilievo raffigurante un'aquila con un animale tra gli artigli.
Gli elementi scultorei più interessanti sono i capitelli delle colonne.
Quello di sinistra è ricoperto da foglie mosse dal vento, l'altro presenta negli angoli, tra le latre, due teste femminili realisticamente raffigurate: si notino in particolare le acconciature.
I portali laterali sono decorati in modo molto più semplice: una ghiera a palmette ricade su protomi leonine.
L'interno a tre navate su pilastri riprende il modello barese nei matronei aggiunti nella seconda fase dei lavori, nei pilastri con semicolonne addossate in senso longitudinale e negli archi a doppia ghiera.
Le navate laterali sono voltate a crociera mentre la navata centrale ed il transetto hanno copertura lignea.
Sotto il transetto si estende la cripta, presente nella prima chiesa del XII secolo e ristrutturata nell'Ottocento.
Tra i pochi elementi scultorei superstiti si può osservare la lunetta del portale precedente raffigurante Cristo in Maestà tra i santi Pietro e Paolo.
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